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7/24/2008 PETIZIONE X PRANDELLI.... firmate gente FIRMATE!!(Tratto da Violanews)
Petizione per dare la cittadinanza onoraria di Firenze a Claudio Cesare Prandelli.
Il rapporto che lega Firenze ed l'allenatore viola Cesare Prandelli è un qualcosa di unico. Quasi mai nella storia della Fiorentina un allenatore è riuscito ad unire il popolo gigliato come il tecnico di Orzinuovi, che nelle tre stagioni in cui ha guidato la squadra viola è stato capace di coniugare grandi risultati ad un modello di comportamento fatto di lealtà e sportività. Cesare Prandelli è stato l'interprete migliore che potesse esserci, per trasformare in realtà i progetti della società Fiorentina, che aveva in mente un nuovo modo di vivere il calcio, con uno spirito improntato certamente sulla competizione ma anche sul fair play e la correttezza. La squadra viola ed il suo pubblico sono diventati un punto di riferimento per il calcio italiano e non solo ed il contributo di Prandelli è stato senza dubbio molto significativo.
Per questo Violanews.com, con la collaborazione di Radio Blu e del Corriere dello Sport-Stadio, ha pensato di lanciare una proposta: il riconoscimento della cittadinanza onoraria e del "Fiorino d'Oro" della città di Firenze per Cesare Prandelli. Statuto:
Per aver saputo interpretare il suo ruolo di allenatore della Fiorentina con grandi valori umani e sportivi, come l'onestà e la lealtà contribuendo in maniera significativa a portare in alto l'immagine della città di Firenze non solo dal punto di vista dei risultati sportivi, ma anche da quello del fair play e della correttezza.
Per aver saputo infondere con il suo esempio questi valori nel pubblico fiorentino e più in generale in un mondo pieno di eccessi come quello del calcio. Per lo slancio con cui non manca mai di aderire alle iniziative benefiche o rivolte comunque alle persone più bisognose V I C H I E D I A M O di firmare questa petizione per far ottenere a Cesare Prandelli la cittadinanza onoraria della città di Firenze e per poter richiedere al Sindaco di Firenze anche la concessione del Fiorino d'oro della città di Firenze.
COSA ASPETTATE ANCORA.... CLICCATE QUA SOTTO E FIRMATE!!!
7/13/2008 Lo spettacolo deve ancora incominciare..... C'mon Viola!![]() Bentornata Fiorentina…
Ci siamo. E' ripartita, con qualche giorno di anticipo rispetto agli anni passati, l’avventura della nostra beneamata Viola. Anticipo che dir più piacevole nn poteva essere (sia per i giocatori che per noi tifosi), visto che è il segno di come la stagione passata siam riusciti a compiere un vero e proprio “miracolo calcistico”, conquistando, per il terzo anno consecutivo (questa volta però senza che niente e nessuno potesse togliercelo come gli anni precedenti..), un piazzamento utile per giocarci l’accesso diretto alla fase a gironi della prossima Champions League.
In questi due mesi di pura euforia e goduria (calcistica, naturalmente..), per la stagione appena conclusa e per la bella campagna acquisti (FINALMENTE) fatta dalla Società, mi sono chiesto una cosa… ma esiste realmente una squadra a Firenze, oppure no?! Perché si, a parte qualche battuta ogni tanto di qualche giornalista, o qualche pagina che la Gazzetta ci “concede” (solo quando nn ha altro di cui parlare, naturalmente..) la Viola sembra nn interessare alle “masse”. A livello nazionale sembra che di noi nn ce ne sia traccia. Anzi, alcune volte ho sentito parlare della Viola (vedi Italia 7Gold.. ma nn solo..) come una formazione che è destinata ad uscire mestamente al preliminare, o che cmq nn sarà in grado di riconfermarsi il prossimo anno, visto che la nostra stagione sarà del tutto simile a quella della Lazio (prego… toccatevi!) dell’anno passato. Perché, a sentir loro, noi nn "siamo grandi” come le varie strisciate o la squadra dei macellai (mi scuso con la categoria… volevo solo mettere in risalto la loro abilità nell’usare le “lame”..). Eppure, cavolo, noi siam quelli che tre anni fa abbiam messo dietro (appunto..) la Roma… quelli che due anni fa e l’anno passato si sono mantenuti costantemente davanti a quel Milan campione d’Europa e del Mondo… si, proprio la squadra di Lui. QuelLo che in questo momento ha chiuso i rubinetti delle casse rossonere.. a cui quel posto in Champions serviva come “manna dal cielo”… e invece "niet". Degli “intrusi” lo hanno scippato alla squadra dei Campioni… e quelli siamo noi.
Già… gli “intrusi”. Mi piace da morire essere considerati in questo modo. Ricordo che questo termine lo usò, qualche mese fa, Mister Prandelli durante una sua conferenza stampa, tanto per ricordare a tutti che noi nn siamo come “quelli lì”, quelli che incassano un sacco di soldi per i diritti tv… quelli che se poi nn vanno in Champions si tagliano le vene. Già, perchè il calcio di oggi, in Italia, è lo specchio di come vanno le cose ovunque. I cartelli di interessi delle multinazionali, gli intrecci delle "lobby che contano", la complicità sempre più inquietante tra potere e informazione… sono solo alcuni dei prodotti del nostro tempo. Una sorta di muro tirato su per tenere fuori dal gioco vero tutto ciò che può dare fastidio. Ecco perchè mi intriga davvero l’immagine degli “intrusi”, di quelli che, nel giro di pochi anni, sono passati dal “vorrei.. ma nn posso” al “nn potrei.. ma ci provo!”.
Dopo tutto si riparte da zero, come tutti... ma alcuni dovranno vincere, e vincere subito per scacciare "i discorsi", per nn aver "problemi" irreparabili sui bilanci e sulle aspettative di tutti... noi, invece, dovremo essere solo (e soltato) NOI… i “rompi-balle” del panorama calcistico italiano.. coloro che possono andare a far risultato ovunque, senza troppi fronzoli per la testa. Dopo tutto nessuno chiede a questa squadra lo scudetto (anche se in cuor nostro lo sognamo da sempre.. ed è pure giusto che sia così..)… ma di essere la "mina vagante" del prossimo torneo e, magari, del prossimo girone di Champions (ri-toccatevi…), si. Quell’Intruso (scomodo) che ha la spensieratezza per far danni e sconquassi ovunque…che ha la voglia di raggiungere traguardi impensabili ma che se nn ci riuscirà andrà bene ugualmente perchè, alla fine, nessuno gli ha chiesto (preteso) nulla.
E allora ripartiamo con il nostro solito entusiasmo e con la nostra solita voglia di “stupire”… Forza Viola...DIVERTIAMOCI!!!
^SpiderViolet^
PRESENTAZIONE I' PARTE
PRESENTAZIONE II' PARTE
![]() 7/7/2008 Premi: Arte Y Pico & Elmo d'OroCon grande soddisfazione e onore, accolgo i due premi che mi sono stati assegnati da due care amiche. Per il primo (in ordine di tempo..)
ringrazio la dolcissima Kausika (http://kausika0.spaces.live.com/) che mi ha assegnato il premio:
Arte Y Pico Regolamento per chi riceve questo premio:
1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare 3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato; 4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO. Io premio:
1) Mary: http://sweet-mary87.spaces.live.com/
2) Doretta: http://doretta82napoletana.spaces.live.com/
3) Miele: http://dolcemi-ele.spaces.live.com/
E poi ringrazio tantissimo la mia carissima amica (grande tifosa Viola) Elena (http://everlastingdreaming.spaces.live.com/)
per avermi assegnato questo premio:
ELMO D'ORO
Questo premio viene conferito a siti e blog che si evidenziano per creatività grafica, scelta di contenuti e utilità per il mondo dei blogger.
Regolamento per chi riceve questo premio:
1) Esporre il link del blog dove è nata l'iniziativa (http://giuseppep75.spaces.live.com/)
2) Inserire il premio nel proprio blog inserendo il link di chi vi ha premiato
3) Scegliere 5 blog meritevoli di tale premio e mostrare i loro link
4) Avvisare chi ha ricevuto il premio
I blog che ho deciso di premiare sono:
1) Doretta: http://doretta82napoletana.spaces.live.com/
2) Luna: http://gracy2783.spaces.live.com/
4) La Mizz Ramy: http://chester-lady91.spaces.live.com/
5) Bimba IaIa: http://piccolabimbadolce.spaces.live.com/ 6/28/2008 Sognare in grande: il potere di una scelta!![]() Abbiamo la conoscenza e le capacità per raggiungere i nostri obiettivi eppure ci areniamo miseramente. Perché?! Di volta in volta la causa è attribuita all’incostanza, alla mancanza di determinazione, alla scarsa convinzione nel nostro potenziale.
Si sa solo che un giorno ci si sveglia e ci si rende conto che l’ennesimo obiettivo per il quale ci si era armati e preparati si è perso nel nulla. E ogni volta che abbandoniamo un obiettivo, insegniamo un po’ di più al nostro subcosciente che nn fa nulla se nn raggiungiamo ciò che ci eravamo prefissati, col risultato che esso lascerà con sempre più facilità il campo all’inerzia.
Mi sono nel tempo convinto che la causa spesso risiede nella reale “appetibilità” dell’obiettivo: se esso nn genera entusiasmo, se nn fa “sognare”, se nn fa venire “l’acquolina in bocca” al solo pensarci… allora nn avrà sufficiente forza per spazzare via la nostra inerzia, e il nostro viaggio si arenerà nei fondali della pigrizia e al vento contrario degli alibi.
Ci vuole la carica dell’entusiasmo, l’energia del desiderio. Per questo si dice che bisogna “sognare in grande”: il vento di un piccolo sogno nn ha la forza di gonfiare le vele della nostra nave.
E’ giusto poi spezzare il percorso in tratte più brevi, in sotto-obiettivi più facilmente raggiungibili e misurabili, per avere percezione che il nostro veleggiare sta dando i frutti sperati. Perché il successo genera successo e “sentire” che stiamo riuscendo ci da nuova e più forte linfa. Ma la meta finale deve essere grande.
Abbiamo (quindi) parlato dell'importanza di scegliere un buon obiettivo.. di come esso debba essere raggiungibile, nn deve creare danni a se' stessi o ad altri (persone care soprattutto), come debba essere "importante", stimolante. Abbiamo detto che poi occorre determinazione per raggiungerlo, o almeno per provare seriamente a farlo. Ma... manca ancora l'anello di congiunzione, quello che, se la scelta dell'obiettivo è la meta e la determinazione è la benzina, potrebbe definirsi come “la chiave del motorino d'avviamento”. Perchè quello è spesso il momento in cui ci perdiamo. La differenza tra i classici "buoni propositi" e il successo (o almeno l'avventura per raggiungerlo), sta proprio qua: partire per davvero!! Bisogna prendere l'abitudine a perseguire l'obiettivo scelto, a tenere fede alla decisione presa. Possiamo pensarci quanto vogliamo, sceglierlo con cura, ma quando alla fine prendiamo la nostra decisione, abbiamo preso un impegno con noi stessi e la vita. E' di fondamentale importanza nn sgarrare, altrimenti cadremo in un circolo vizioso senza fine fatto di "buoni propositi"... e sappiamo tutti come essi vanno a finire, nn è vero!?
Immaginiamoci la nostra vita come un buon governo, con le camere che si ritirano per compiere la loro scelta, con una legge nella quale quella decisione viene trasformata, con un controllo perfino severo perchè quella legge venga seguita. Poi un giorno, se proprio si rivelerà un errore, il nostro parlamento potrà tornare a riunirsi e decidere di porvi fine, ma fino ad allora ogni reticenza per pigrizia o timore, nn dovrà più esistere. Vi sembra troppo rigido!? Messa così, forse… ma seppure senza bisogno di uno "schema figurato" di questo tipo, è così che si muove chi "vince": esso sa che nel momento in cui prende una decisione, deve muoversi in modo che quella decisione venga davvero perseguita. Anzi, nn ha nemmeno bisogno di pensarci: lo fa e basta. Ma chi nn è abituato, ha spesso bisogno di "regole figurate" per riuscire a partire.
Poche cose hanno più potere sulla nostra mente, sulle nostre convinzioni, sulla fiducia che nutriamo sui nostri mezzi, sulla nostra autostima, che il notare che diamo seguito alle nostre decisioni. E' un processo che si auto-rafforza, dandoci ancora più spinta a prendere altre decisioni che saranno frenate da inerzie e timori sempre meno forti, sempre più facili da superare.
Il successo, di qualunque campo si stia parlando, è fatto di abitudine a seguire le decisioni prese. E allora... perchè nn creare un vero e proprio "quaderno delle decisioni"!? Un quaderno dove ciò che viene scritto verrà inderogabilmente seguito…. Inderogabilmente (ripeto)! Ma, dobbiamo essere coscienti che se decideremo di usarlo, sarà un'autentica sfida a noi stessi: dovremo pensarci bene prima di scrivere su di esso una intenzione, perchè poi... indietro nn si potrà e nn si dovrà più tornare! Chi vuol provare!? :)
Vi do un piccolo consiglio…: iniziate con qualcosa di semplice, di facilmente raggiungibile, e poi, via via, crescete in "importanza della decisione". Questo perchè "il successo genera il successo": è un modo per accrescere la fiducia nella vostra capacità di tenere fede alle decisioni prese, preparandovi alle sfide più importanti.
Rendetevi forti nella vostra autostima, prima di affrontare le onde più alte… e vedrete che riuscirete a raggiungere sani e salvi i lidi più impensabili...Cristoforo Colombo insegna! ;)
Buon fine e buon inizio settimana a tutti…
^SpiderViolet^
![]() P.s. Nn c'entra niente cn il tema, ma voglio mettere in questo intervento uno stralcio di un film che ogni volta che lo vedo riesce a farmi piangere... chissà, forse perchè in questa scena rivedo quello che tra 20 anni potrebbe capitare a me cn una persona....
Già, la fugacità del tempo...le occasioni sprecate...sembra dire..."ogni lasciata è persa".... chissà, forse sarebbe bastata una sola lettera e qst finale sarebbe stato diverso....:,( Un bacio a tutti coloro che come me hanno qst animo un po' nostalgico e un po' romantico... :) 6/23/2008 ..fly down!!!! Errare è umano.. L'errore di un uomo
non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso. (Thomas Hobbes)
Quant'è vero questo aforisma! Tutti sbagliamo.... è davvero umano. Farcene una colpa oltremisura ci sottopone ad un'inutile tortura psichica. Ma all'accorgersi di un errore si reagisce in maniera diversa: c'è chi ne prende atto, impara da esso e poi lo lascia andare, e chi percepisce quell'errore come una condanna definitiva, come se sentisse di doverne pagare il compimento a vita, o cmq per un tempo troppo lungo. Come se, visto che l'errore è ormai stato commesso, sia ineluttabile, anzi quasi legittimo, "rimanere in esso"... esserne ormai "marchiati".
No! Nn è così. Chi sbaglia e riconosce l'errore, deve (potendo) porvi rimedio, e se ciò nn è possibile, deve cmq uscirne... "lasciandolo andare". Nn farlo significa condannare la propria vita, o porzione di essa, ad una prigione dalla quale, indipendentemente da come ci siamo entrati (con o senza colpa) ci rifiutiamo noi in primis di uscire. Sbagliare e ricominciare è difficile: molti nn accettano il dover ripartire...il dover tornare sui propri passi per rivedere dove si è cascati...e vivono di luce riflessa. Crogiolandosi malsanamente in situazioni anche ambigue...pur di nn far i conti con un errore e doverne imparare dalle conseguenze. E' una fragilità questa che in tanti nn cercano di colmare, talvolta facendo soffrire anche altre persone.
Personalmente nn c'è giorno che nn commetta errori.. C’è stato un tempo in cui per ogni errore commesso mi sentivo “macchiato”, come se ogni mio sbaglio corrispondesse ad un chiodo che mi veniva conficcato addosso.
La consapevolezza che ho oggi è che se uno “sbaglia” nn può restar marchiato dall’errore commesso per tutta la vita. Anche perché (usando l’esempio dei chiodi), se dovessi essere inchiodato ad ognuno degli errori commessi... beh, penso che i chiodi sarebbero finiti già da un bel pezzo.
Sbagliare, a volte, è utile per cambiare, nn una..ma molte, molte cose!! Ci sono, infatti, errori che nn compiamo con consapevolezza, ma solo perché gli eventi ci portano a farli. E sono questi errori quelli che ti modificano la vita... che ti fanno cambiare “rotta”. E' vero che alcune volte anche un errore inconsapevole può segnare la vita, ma come farne una colpa a chi sbaglia senza che costui sappia di commetterlo!? Può sembrare una consolazione da poco, ma nn è così. C'è una colpevolezza grave nell'essere spettatori consapevoli della propria vita che viene, in un certo senso, gettata via. Esigere da sé stessi la perfezione nn può che portare, prima o poi, a frustrazione. Nn si tratta quindi di "nn sbagliare", bensì di saper accettare la nostra (ma anche l'altrui) fallibilità, sapendo perdonare, correggendo quando possibile, e "andando oltre" (passando magari sopra a quell'errore) quando nn lo è.
Anche perchè ci sono casi in cui "volere nn è potere"... e questo è proprio uno di quelli!!
Buon inizio settimana a tutti...
^SpiderViolet^
![]() 6/15/2008 Cosa? L'anima gemella!?!? C'è, però......... Dopo qualche settimana di assenza, eccomi nuovamente qua… di che parliam oggi!?!? Mh… perché nn torniamo su un mio “vecchio” cavallo di battaglia: l’anima gemella!!!
Fin da quando siamo bambini ci fanno “vagamente” intendere che il numero perfetto è il due. C’è la storia della metà della mela che bisogna trovare (anche se ho sempre preferito le pere alle mele… forse è questo che mi ha “deviato”..), c’è quella della “corsa a tre gambe” (ALT, nn è un gioco di parole per autocelebrare le mie dimensioni… pensate veramente sempre male voi, eh!??!?) in cui devi trovare la compagna che si lega perfettamente a te… e c’è poi, alla fine, la storia migliore, la mia preferita… quella dell’anima gemella. Certo, anche qui ci sarebbe qualche obbiezione da fare: gemella va bene, ma almeno che sia eterozigote, perché fidanzarmi con una che mi somiglia nn mi va proprio bene!! :)))
Eh si, l’anima gemella…. Ho sempre creduto all’amore vero. Cn l’A maiuscola, quello che dura tutta la vita, che incontri una sola volta. Quindi mi sono detto: se l’incontrerò una sola volta, meglio che la riconosca al volo, perché se sbaglio, la lascio scappare e sono fregato. Così, nel mio cervelletto da uomo mediocre, ho sempre fantasticato su come sarebbe stata la mia donna ideale. Si, diciamo pure ho ragionato un po’ come Bonolis e Laurenti (magari un po’ più come Bonolis, va …) nel programma “Ciao Darwin”, dove si scontranno le magre con le grasse, le vegetariane contro le carnivore, le more contro le bionde, impiegate contro le sindacaliste…. E dopo anni di prove sul campo (leggetelo nel “senso” che preferite… sicuramente sarà quello sbagliato! :) ) mi sono reso conto che l’anima gemella nn è come me la sono sempre immaginata. Cioè, nn è una alta max 1,70, ben proporzionata, capello lungo (magari scuro e meglio se mosso o riccio..), occhi a cerbiatta (chiari), intelligente, spiritosa, socievole, intraprendente, a cui piace viaggiare, divertirsi, ascoltare la musica e vedere il genere di film che piacciono a me… Già, perché praticamente la persona che volevo era solo una: me stesso! Si, magari con la “sola” differenza di due tette, i capelli lunghi e gli occhi a cerbiatto (ehm… forse anche qualcosa di “diverso” più in basso.. hihihihihihihi).
Pensate che pretenda troppo come anima gemella!?!? Beh, se devo immaginare, immagino alla “grande” (uffffff, nn mi riferisco a me stesso.. e basta!!!!!)… mi sembra anche giusto! Dopo tutto chi è che ama giocare a calcio e sogna di essere titolare nella Rondinella (con tutto il rispetto per la squadra e i suoi tifosi..) piuttosto che del Real!?!?!?
In ogni caso, ho scoperto che nella maggior parte delle volte ti innamori quasi sempre di una donna che è l’opposto di ciò che desideravi. Perché!?!? Fateci caso… se ti piaccion le bionde e quasi certo che alla fine ti troverai ad uscire, fidanzarti o sposarti con una mora..se nn, addirittura, una rossa (come era quel detto piemontese!?!? “Rusa ad gavei gulusa d’….” ;P ), se ti piacciono le donne slanciate, probabilmente starai con una pigmea (come sono io, del resto..), se cerchi una donna tutta curve alla fine ti ritrovi a cedere alle lusinghe di una “meno dotata”. In due parole… questo è l’amore (ehm, forse sono un po’ più di due..)!!
Nn parliamo poi degli aspetti più prettamente sessuali… infatti c’è chi ha passato la sua infanzia a seguire le imprese di Cicciolina e Moana (nn sono io… è inutile che ridete!!!) e poi trascorre la parte restante della propria vita accanto a una che diventa rossa solo quando sente pronunciare la parola “natica”. E chi, invece, ha sempre fatto della castità e pudore la sua missione di vita e poi si ritrova con il fegato devastato dagli zabaioni per riuscire a sostenere i ritmi imposti da una “tigre del ribaltabile”. Bene, tutto questo porterebbe, dritto dritto, ad una facile conclusione: siamo solo un branco di illusi… la storia dll’anima gemella è più falsa del seno di Carmen Di Pietro!!! E allora!?!? Ti senti per caso ingannato!?!?!? Vuoi prendertela con qualcuno per averti messo in testa la storia della Principessa, dell’amore vero che dura una vita, dell’anima gemella e via dicendo!?!?!? Riflettiamoci un secondino… Una volta su un trillione capita che uno abbia la sensazione di aver trovato esattamente la donna dei propri sogni, la vera anima gemella. Fortunato!?!? Aspettiamo a dirlo… se infatti costui crede di stare con la donna che hai sempre sognato, provate a fargli questa domanda: “L’ami veramente!?!?”. Mh… se per rispondere ha impiegato tra i 10 secondi e i 2 anni, e sta ancora lì a riepilogarti tutti i pregi che la sua compagna ha, mentre in realtà il solo pensiero che gli passa per la testa è il suo fantastico fondoschiena a mandolino… beh, probabilmente l’attrae molto fisicamente però nn ne è veramente innamorato!!
Quello che infatti spesso si chiama amore è in realtà solo la realizzazione di uno nostro antico sogno maschile di interpretare un film hard: sesso fotonico con una donna perfetta che comunica solamente per monosillabi (del tipo “oohh”, “siiii”, “daiii”). Ma il tipo di rapporto che alla fine si è istaurato è solo questo: un luuuuuuuuuunghissimo rapporto sessuale che (delle volte.. poche!) dura anche una vita intera. Con questo nn voglio dire che l’anima gemella nn esiste… anzi… certo che esiste. E magari l’abbiam anche già trovata. Solo che nn ce ne siamo ancora accorti. E sapete perché!? Perché siamo talmente concentrati sulla donna che ci siam creati nella nostra testa che nn abbiam “guardato” bene quella che magari ti ha sempre ronzato di fianco e su cui mai hai prestato le dovute attenzioni.
Appurato che l’amore se ne infischia dei nostri desideri e che trovare la compagna della vita nn è proprio come decidere di comprare un cellulare o un’auto nuova, mettiamoci in testa una cosa, scapoloni sognatori come il sottoscritto: la nostra anima gemella quasi sicuramente sarà completamente diversa dall’ideale di donna che abbiam sempre avuto o desiderato! Forse, chissà, per qualcuno (di voi) potrebbe anche essere un uomo…. Ma questo è un altro discorso…. >;PPPP
Buona Domenica e buon inizio settimana a tutti…
^SpiderViolet^
![]() ![]() 5/31/2008 "L'invidioso nn muore mai una volta sola, ma tante volte quanto l'invidiato vive salutato dal plauso altrui..."![]() “Una fanciulla piangente lacrime disperate, ferita dall’altrui invidia rivolta nei suoi confronti, chiese ad un profeta: “Cos’è l’invidia?”. Ed egli le rispose: “L’invidia è l’incapacità di vedere, amare e contemplare il bene, la bellezza e la luce presenti nell’animo di un uomo. Gli invidiosi, condannati a vivere nelle tenebre e a strisciare nel fango, quando levano il capo per scorgere la luce del sole, ne rimangono abbagliati. Allora, essi, anziché elevarsi al bene attraverso la luce, chinano il capo ritornando nelle tenebre da cui provengono, odiando e disprezzando, per la loro incapacità di amarla e contemplarla, la luce che alberga negli animi nobili di uomini che vivono rettamente ed onestamente. Non ti dolere quindi o fanciulla, se gli altri, gretti, sporchi e volgari, feriscono la tua nobile anima con le frecce dell’odio”.
Invidia… forse il peggiore e meschino dei sentimenti. Senza alcun dubbio il peggiore dei vizi capitali. Probabilmente perchè da origine a molte, gravi, pesanti azioni comportamentali... prima tra tutte la mancanza del rispetto altrui!
Senza dubbio, l'invidia è un sentimento doloroso, che nn da alcun piacere, del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. Comporta, infatti, sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso chi possiede qualcosa che l'invidioso nn ha. L'invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, successi lavorativi, storie amorose, di possibilità economiche...
Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un “vizio”. L'invidioso infatti ha (appunto) il vizio di svalutare le persone che percepisce come “migliori” di sé e spesso nn si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa... o anche svalutandolo agli occhi delle persone che gli stanno quotidianamente attorno con false insinuazioni e commenti negativi.
Una persona invidiosa vuole che i valori obiettivi siano distrutti. Agisce per minare i diritti di proprietà ed i diritti individuali, i quali sono necessari per ottenere il benessere e la felicità. L'invidia distorce e poi consuma la visione della vita di una persona. E’ quel desiderio di distruggere i valori creati o guadagnati dagli altri... distruggere il bene soltanto perchè è bene. Perché!? Semplice, perchè il bene obiettivo minaccia di rivelare per contrasto i difetti dell'invidioso. Ciò, a sua volta, elimina la pseudo stima dell'invidioso, la quale stima è necessaria per la sua sopravvivenza sia fisica che psicologica.
I valori che gli altri hanno guadagnato fanno sentire l'invidioso impotente e indegno. Il bene contenuto nei valori obiettivi, rivela ciò che manca realmente all'invidioso. Questi sono quei valori che rivelano il bene umano, del quale l'invidioso è venuto meno. Questi valori altrui lo rendono cosciente delle propria incompetenza di vivere da essere umano autosufficiente, indipendente e felice. Per questo motivo li teme.. per questo motivo li odia e gli va contro.
Molti sono soliti confondere o associare l’invidia alla gelosia.. Invece, al contrario della gelosia, che si rifà alla possessione dei valori, l'invidia è diretta alla distruzione dei valori. Il desiderio di distruggere i valori, la felicità ed i piaceri che hanno guadagnato gli altri, rappresenta l'essenza dell'invidia.
Per questo nn può essere analoga alla gelosia. Anche se entrambe diminuiscono la felicità, le loro cause sono opposte. La gelosia si basa sul principio di stimare e concepire un valore... perchè il valore è un bene per il suo possessore. L'invidia si basa sul principio di odiare e sdegnare un valore... perchè il valore minaccia di rivelare la disonestà ed i fallimenti dell'invidioso… perchè la persona invidiosa si sente minacciata dalla presenza di un valore.
A causa del loro timore e risentimento, gli invidiosi debbono attaccare i valori che gli altri hanno guadagnato, ma allo stesso tempo, debbono costantemente usurpare questi valori per sopravvivere. Questa vita contraddittoria degli invidiosi, apporta loro soltanto un maggiore risentimento, una maggiore incompetenza ed infelicità.
L'invidia, insomma, è un malessere che ne nasconde dentro di sé tanti altri.. ma sopratutto uno...il limite alla propria felicità!!!! Questo è solo un mio piccolo sfogo… per descrivere uno dei sentimenti che più ripugno. Sarei felice se questo mio intervento, un giorno, lo potesse leggere una persona... persona che rientra in tutto e per tutto in questa squallida descrizione. Vorrei che (magari) leggendo, riuscisse a riconoscersi ed a mettersi, una volta per tutte, davanti ai propri limiti e ai propri difetti/errori. Nn tanto per sperare che ne resti “ferita” o “colpita”.. quanto per farle capire che il mondo che si è creata e dove immagina di “regnare” è solo fatto di cartone.. e di tanto fumo, che le impedisce di vedere la "verità". Fumo e cartone che, nn si illuda, prima o poi verranno spazzati via da una folata di vento (nemmeno poi così violenta…).. e quando a quel punto sarà costretta ad aprire gli occhi e vedere realmente ciò che la circonda… beh, quello che troverà sarà solo terra bruciata e cumuli (se nn montagne) di cenere!!!
Ho provato in questi mesi a “capirla” ed aiutarla (per quanto mi è stato possibile e per quanto mi impone di fare il mio animo)… ma nn c’è stato nulla da fare... anzi... quindi nn mi resta che chiudere e congedarmi da lei con un bel.........
![]() Buon fine settimana (ed inizio) a tutti…
^SpiderViolet^ 5/20/2008 Orgasmo Viola.... We Are In Champions!!!!!!!![]() Dunque… da dove cominciare!? Magari dal minuto 76…. azione confusa sulla destra, ne esce bene Jorgensen che entra in area, crossa per Osvaldo, il quale controlla il pallone di testa, vola in cielo, in rovesciata colpisce il pallone e…….
No, no, andiamo per ordine. Partiamo da una umida Domenica mattina. La sveglia suona alle 6.00. Con solo 2 ore di sonno (colpa la serata “brava” di Sabato..), mi alzo e sento già l'adrenalina che fa vibrare il mio corpo. Si è il gran giorno… quello atteso da una settimana, il giorno che decide il nostro futuro… quello della nostra Viola. Il raduno è fissato alle 7.00 con gli altri ragazzi del Club. Si sale sul pullman e si parte alla volta di Torino. Il viaggio è allegro, in alcuni momenti “frizzante”… ma la tensione è forte… e man mano che passano i minuti, le ore, cresce… sempre di più. Le due soste agli autogrill di Modena e di Alessandria sembrano essere solo “perdite di tempo” inutili… è troppa infatti la voglia di arrivare a Torino, entrare in quello stadio e sfogare la tensione accumulata in un intero campionato.
La stagione è positiva, in Europa abbiamo avuto la nostra razione di “notti magiche”, come nn accadeva da tanto (troppo) tempo. Ma proprio per questo, il solo pensiero di fermarci, di nuovo, ad un metro dal filo di lana nn accettabile.. nn è giusto. Ore 14.00, arrivo all'Olimpico di Torino. L’aria che si respira tra i tifosi Viola è festosa… ma anche di grande attesa. Entriamo nello stadio accolti dai fratelli granata che ci dicono di vincere… perché ci vogliono in Champions. L’atmosfera è elettrizzante.. uno stadio splendido, unico, tutto color Granata/Viola. Miscelato da colori diversi si… ma uniti tra loro. I cori Viola cominciano a rimbombare. Arriva la squadra e comincia la festa…
Ore 15.00, l’arbitro dà il via alla tanto attesa partita… sembra subito bella, in certi frangenti anche spettacolare. Le occasioni per la Viola ci sono.. alcune anche clamorose (vedi Santana dopo pochi minuti.. e il miracolo di Sereni su Gamberini), ma la palla nn entra. Il match scivola velocemente su un piano inclinato… verso un baratro però... Con il passare dei minuti, i nostri corrono meno e sembrano più nervosi, la mente rischia di andare più veloce della palla sul campo. Ora che i minuti che ci separano dalla fine di un’intera stagione, sono meno di quelli passati alla ricerca di un varco nella difesa granata, inizio a pensare che è cmq tutto bello. Che valeva la pena viverlo… essere qui a soffrire con loro. Perché il campionato è stato regolare, e tutte le squadre se la sono giocata proprio come stava facendo il Toro oggi… con un Sereni in grado di schizzare come una molla impazzita in ogni angolo in cui una sfera di cuoio sembri avere intenzione di varcare la linea della felicità… ma lui no, è sempre lì. Alla fine del primo tempo mi ritrovo già senza più un filo di voce, ma nn smetto di incitare la mia squadra... anche perché era tanto (troppo) che sognavo di poter vivere una giornata come questa. Inizia il secondo tempo e la Viola sembra, con il trascorrere dei minuti, essere sempre più in difficoltà. Si inizia a soffrire.. e tanto: azione micidiale di rimessa dei Granata… gol, ha segnato il Torino e l’urlo della curva granata è come una pugnalata al cuore.. perché si sente, è sincero, genuino. In barba al gemellaggio e all’odio comune per la vecchia signora, quell’urlo vero, esce dal cuore e bypassa il cervello… è l’urlo dello sportivo. Urlo che però resta “strozzato” da una bandierina alzata che ho subito cercato e “trovato” come si trattasse di una oasi nel deserto… alla quale mi sono aggrappato come un naufrago che torna a respirare in quota galleggiamento. Ma nn basta: il Milan, nel frattempo, ha iniziato ad infierire su una Udinese che, dal canto suo, era entrata negli spogliatoi in vantaggio di un gol… e che ora, invece, sembra con il passare dei minuti sciogliersi come neve al sole. Insomma capisco che ormai, come è da sempre, anche questa volta dobbiamo contare sulle nostre forze: ora o mai più mi ripeto… ora o mai più!! Passa poco, da una azione confusa sulla destra, ne esce bene Jorgensen… “dai Martino –urlo- entra in area!!”. Lo fa… sorpassa la linea bianca di qualche metro, crossa dalla destra… un pallone mal calibrato viene conteso da un difensore granata e da un nostro giocatore. La palla si impenna e nel duello fisico, è il nostro numero 9 a trovarsi sulla linea di caduta del pallone. Io penso: “si, ora prova a fare la rovesciata!!”. E lo fa… uno sguardo alla palla, un movimento rapido, elegante e in un assordante silenzio colpisce la sfera. La potenza c’è, ed anche la precisione sembra esserci. Sereni si lancia e, sebbene il guanto proteso arrivi a una manciata di millimetri dal cuoio, nn ce la fa. E’ gol!!! Si, si è goooooooooooool…. Gooooooooooooooool…. Goooooooooooooooool… Goooooooooooooooooooooooooooool……goooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooool!!!
E’ l’1-0 per noi. Nn ricordo molto di frangenti: ho solo dei flash di io che urlo come un pazzo in piedi sulla balaustra… poi mi volto e mi getto a peso morto su un mucchio di gente… ci abbracciamo, ci saltiamo addosso, con alcuni ci baciamo. Tutte persone per lo più conosciute da poco, ma che in quel momento sembravano condividere la mia vita… Si, la gioia è tanta… è incontenibile. Il popolo Viola esplode in un boato… si, finalmente è gioia vera.
Quell’attimo sembra durare un’eternità. Credo che nn saprò mai se sia durato 5 secondi o 5 minuti. Quello che so è che da quell’istante il piano è ancora si inclinato… ma ha invertito pendenza. La lancetta dei minuti è pesante, il suo incedere è lento… ma ora siamo noi padroni, nn più il Milan. La vera partita e il destino delle stagioni di entrambe le squadre è davanti ai miei occhi di spettatore... nn più in un tabellone o in una radiolina.
Si canta, si balla e nn si può far a meno di ridere, abbracciarsi e cantare.. Si, ci siamo… pochi minuti e il sogno sarà finalmente realtà. Però… l’agonia nn è ancora finita: ultimo minuto di recupero… regaliamo un angolo. La mente a quel punto va inesorabilmente all’anno precedente, a quel 2-2 di Gilardino al Franchi del dicembre 2006, sull’ultimo corner della partita. Tutti i giocatori delle due squadre si riversano nell’aria di rigore… la paura sale.. no, nn può andare male anche questa volta! E così infatti nn va… questa volta la beffa del Milan nn si realizza: spazziamo la palla lontano, insieme alle residue speranze rossonere. L’arbitro fischia: è finita, E’ FINALMENTE FINITA… può iniziare la festa. Si, dopo che per due anni siamo arrivati in Champions e, per le note vicende, ce le siamo viste tigliere… questa volta possiamo dirlo, possiamo urlarlo… CI SIAMO… SIAMO NOI IN CHAMPIONS!!!
Al rientro sul pullman l'adrenalina ancora è tanta, la gioia incredibile... via sms e collegati telefonicamente con alcuni amici presenti al Franchi, sentiamo la festa… sentiamo l’affetto che Firenze sta dando ai suoi ragazzi. E un po’ ci dispiace nn essere lì pure noi… ma siamo ugualmente felici. Felici perchè siamo stati accanto alla squadra nel momento fondamentale!!! Quel momento in cui un vero tifoso Viola nn poteva mancare….
Si sa, chi tifa Fiorentina sa che deve patire tanto. Un tifoso Viola, infatti, nn avrà "mai" la gioia di sentir parlare come si deve della sua squadra, perchè tutti la ignorano senza saperne poi il perché. Sa quanto ci hanno tolto, quanto ci hanno rubato e quanto ancora dovrem patire per arrivare almeno una volta lassù, davanti a tutti!
Per questo dico che noi tifosi fiorentini siamo proprio innamorati e pazzi… due parole distinte anziché una unica. “Innamorati” dell’unica grande ed eterna amante vestita di Viola e “pazzi” per la gioia di come è finita una stagione che ha visto il caleidoscopio colorarsi di mille colori, ma che alla fine, con una dissolvenza incrociata, il Viola è riuscito ad avere la meglio sullo strombazzato e superbo colore rossonero.
Lo so, in questo momento ci sarebbe da fare pagelle e pagelline, da rimangiarsi affermazioni fatte in passato e critiche rivolte a giocatori e società (di cui mi assumo pienamente la responsabilità..). Questo però rende la mia gioia ancora più grande… pensare, inizialmente, ad una stagione nata sotto una sbiadita stella (partenza di Toni, campagna acquisti deficitaria, rosa ristretta…) e che pian piano si è trasformata in una vera e propria opera d’arte, mi ha fatto godere ancora di più!!
Per tutto questo voglio ringraziare chi ha “progettato” e poi “elaborato” quest’opera… quel genio che ha il nome di Cesare Prandelli. Lo so, qui si rischia di essere banali e ripetitivi. Ne ho elogiato già diverse volte le immense qualità (morali e tecniche). Un uomo straordinario, un Signore con la “S” maiuscola. Ma quel che conta di più (calcisticamente parlando), un grande allenatore, nel senso più ampio del termine. Mai una polemica, mai una parola fuori posto. Mentalità da vincente, coraggio “nelle” e “delle” proprie idee e convinzioni… un tecnico che fa del gioco e della correttezza la sua ragione di sport. Ci siamo divertiti a vedere la Fiorentina in questi 3 anni. Ricordo ancora la prima di Prandelli a Firenze, contro la Sampdoria. Uscii dal Franchi quella sera con gli occhi lucidi dalla contentezza per aver visto una squadra GIOCARE (nel vero senso della parola) a calcio... come da queste parti nn si vedeva da anni! Ma la cosa bella era che, allo stesso tempo, questa squadra nn era solo bella da vedere… ma anche vincente. Motivo che si è ripetuto costantemente in questi 3 anni. Mi fermo qui perché potrei scrivere su quest’uomo per giorni. Ma lui è un cardine insostituibile per questa squadra..e per questa città. Mai visto, in 25 anni di vita e di tifo, un allenatore che riscuotesse consensi così radicati, praticamente da parte del 99% dei tifosi . Nn ho detto 100% perché qualche bischero pronto a criticare al primo mezzo errore c’è sempre (e ci sarà sempre). Cmq credo vada ringraziato perché è lui l’artefice di questo miracolo chiamato Fiorentina!! Ringraziamenti che voglio fare (anche perchè strameritati)alla squadra: encomiabile per grinta, applicazione, generosità, cuore, carattere, gioco, dinamismo, tecnica… le notti magiche di coppa e le vittorie come quelle contro la Juve, resteranno indelebili nelle nostre menti per tutta la vita.
Quindi: chapeau Cesare… chapeau Fiorentina! Godiamoci questo momento perché ce lo meritiamo ragazzi…
Sempre e cmq Forza Viola…. Sempre e cmq Forza Fiorentina!!!!
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